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I raggi solari
La luce è un onda elettromagnetica che si propaga nel vuoto. Tutti i corpi in grado di emettere onde elettromagnetiche sono una sorgente di luce. La prima fonte di luce sulla Terra e il Sole. Lo spettro solare è formato da energia elettromagnetica con lunghezza d’onda che si estende da 200 a 1800 nanometri (nm). Le lunghezze d’onda più corte, che raggiungono la terra, sono le radiazioni ultraviolette (UV), che si suddividono in UVC, UVA e UVB:

  • UV-C (200-290 nm): hanno energia molto elevata ma vengono filtrati dall’ozono atmosferico e non raggiungono la superficie terrestre
  • UV-A (320-400 nm): sono raggi meno energetici , ma riescono a penetrare fino al derma dove possono danneggiare collagene ed elastina. Le radiazioni UV-A promuovono il processo di maturazione della melanina, tali radiazioni sono perciò responsabili della pigmentazione della pelle, che compare già durante l’esposizione al sole e regredisce nell’arco di 2-3 ore
  • UV-B (290-320nm): sono eritematogeni e sono i veri responsabili dell’abbronzatura duratura, perché stimolano la melanogenesi, che prosegue anche dopo l’esposizione

Fino ad un po’ di tempo fa, l’attenzione era focalizzata soprattutto sui raggi UVB, in quanto responsabili degli effetti immediati e visibili delle radiazioni solari nei confronti della cute. Oggi, invece, c’è la consapevolezza che gli UVA, essendo più penetranti, sono maggiormente correlabili al fotoaging e cioè un foto invecchiamento che genera uno stato di infiammazione cronica che causa anomalie nella pigmentazione e nella vascolarizzazione, ispessimento, ruvidezza e secchezza della pelle, fotoimmunesoppressione e fenomeni di fotoallergia.In sintesi ecco quali sono le alterazioni strutturali e funzionali:

A livello del Derma:

  • Rallentamento dell’attività circolatoria
  • Diminuzione dello spessore
  • Ispessimento delle fibre di collagene e compattazione
  • Degenerazione delle fibre elastiche
  • Riduzione del contenuto di acido ialuronico
  • Riduzione dell’attività sintetica dei fibroblasti

Nell’Epidermide:

  • Rallentamento del turn-over cellulare
  • Assottigliamento dello strato
  • Riduzione della produzione di sebo e sudore
  • Alterazione della barriera idrolipidica
  • Riduzione dell’attività melaminica

Colore

Il colore è la percezione visiva generata dai segnali nervosi che i fotorecettori della retina inviano al cervello quando assorbono le radiazioni elettromagnetiche di determinate lunghezze d’onda nel cosiddetto spettro solare.
I colori usati nell’antichità usati per tingere erano quasi sempre naturali, essendo ricavati in via diretta ed immediata dal mondo vegetale, minerale e animale. Soltanto eccezionalmente si ricorreva a colori artificiali ottenuti mediante rudimentali trasformazioni chimiche. Essi venivano preparati nelle botteghe artigiane con molta accuratezza: in genere venivano macinati dentro un mortaio fino ad ottenere una polvere finissima che veniva conservata nei vasetti di vetro. La polvere, così ottenuta, veniva impastata nelle giuste proporzioni con il legante prescelto. Oggi, invece, i colori minerali sono quasi del tutto artificiali, sono sostanze che provengono dalla natura sotto forma di sali, ossidi, e solfuri derivanti da diversi metalli fra i quali il ferro, il piombo, il rame e il mercurio. Si ricavano con procedimenti chimici come calcinazioni, ossidazioni, precipitazioni, carbonatazioni e miscelazioni che li trasformano nei diversi pigmenti.
I colori vengono classificati in primari, secondari, terziari e complementari.
I colori primari sono i colori di base dai quali si ottengono, mescolandoli, tutti gli altri. Questi colori sono i mattoni di tutti i colori e sono considerati “assoluti” perché non si possono ottenere con nessuna mescolanza.

Tinta E Toni

Per tinta si intende il colore sia naturale, sia quello composto da una reciproca mescolanza.
Per toni si intende la gradazione del chiaro-scuro.
Nelle tinte CALDE predominano i ROSSI e i GIALLI.
Nelle tinte FREDDE predominano il BLU, VERDE E GRIGIO.
NELLE TINTE NEUTRE predominano il BIANCO- NERO –GRIGIO.

Pigmento e fototipo
La scelta del pigmento viene effettuata in base al fototipo della pelle e dei capelli.
Prima di iniziare un trattamento bisogna scegliere il colore giusto dei pigmenti ed armonizzarlo alla pelle e ai capelli. Per farlo bisogna considerare il fototipo dei capelli e della pelle. Per semplificare la scelta si può accostare i pigmenti alla pelle per capire se contrasta o armonizza.
Per il fototipo castano scuro, bruno e nero, si opterà per pigmenti che vanno dal castano, cioccolato, castano scuro. La scelta tra nuance di toni caldi o freddi sarà determinata dal tipo di pelle. Se la pelle chiara o scura che sia, presenta riflessi freddi si utilizzeranno pigmenti con toni caldi per evitare che virano nel grigio. Se la pelle chiara o scura che sia, presenta riflessi caldi si utilizzeranno pigmenti con toni freddi per evitare che virano nel rosso.
Per il fototipo platino, biondo chiarissimo, biondo chiaro, biondo, biondo medio, biondo ramato, biondo scuro, castano, castano chiaro, si opterà per pigmenti che vanno dal biondo, biondo cenere, castano ramato. La scelta tra nuance di toni caldi o freddi sarà determinata dal tipo di pelle. Se la pelle chiara o scura che sia, presenta riflessi freddi si utilizzeranno pigmenti con toni caldi per evitare che virano nel grigio. Se la pelle chiara o scura che sia, presenta riflessi caldi si utilizzeranno pigmenti con toni freddi per evitare che virano nel rosso.
Le pelli scure con riflessi freddi sono: le verdi o blù, olivastre, marroni, beige, grigiastre.
Le pelli scure con riflessi caldi sono: le dorate, giallognole, beige dorate, marroni calde.
Le pelli chiare con riflessi freddi sono: leggerissimi riflessi verdi o blù molto chiari, toni rosati con sfumature bluastre tendenti al verde, beige chiarissimi con sfumature bluastre tendenti al verde.
Le pelli chiare con riflessi caldi sono: dorate chiare, gialle avorio, rosa, pesca.

Pigmenti
I pigmenti utilizzati nelle tecniche di Tricopigmentazione paramedicale, di Dermopigmentazione Correttiva Ricostruttiva, e Micropigmentazione Estetica devono essere obbligatoriamente secondo la legislazione vigente di tipo bioriassorbibile. Essi sono realizzati esclusivamente su base minerale inorganica composti da ossido di ferro, ossido di titanio e ossido di cromo, rispondono alle più restrittive Normative Europee e Internazionali in materia di igiene e sicurezza, sono atossici, anallergici, dermatologicamente testati per le diverse zone da trattare, e sterilizzati mediante raggi gamma (principale metodo di sterilizzazione utilizzato nel settore sanitario).
L’efficacia del processo di sterilizzazione viene certificata lotto per lotto assicurando così una totale sterilità al prodotto. La loro certificazione è rilasciata singolarmente per ogni specifico colore.
La struttura molecolare viene ridotta a particelle inferiori a 20 micron, di identiche dimensioni, consentendo alle cellule macrofaghe di fagocitare il pigmento lentamente, in maniera uniforme e graduale.
La formulazione del colore viene effettuata con lo scopo di ottenere una miscela di componenti stabili che abbiano la stessa durata e non producano alcun viraggio di tonalità nel tempo.

Perché si utilizzano pigmenti bioriassorbibili nell’esecuzione dei trattamenti paramedicali?
Le motivazioni che inducono i tecnici del settore ad utilizzare i pigmenti bioriassorbibili nell’esecuzione delle specialità paramedicali ed estetiche sono varie, la più significativa è determinata dal fatto che i pigmenti permanenti per quanto siano testati, sterilizzati e sottoposti a regole ministeriali, non sono sempre certificati dell’azienda produttrice, possono risultare allergizzanti e scatenare fenomeni di rigetto, possono contenere ammine aromatiche e nichel, classificate come sostanze cancerogene e potenzialmente mutagene e tossiche. Con i pigmenti bioriassorbibili, tali fenomeni sono da escludere in virtù del fatto che la loro formulazione è studiata per il loro inserimento in aree delicate quali: viso, cuoio capelluto, areole mammarie e alcune aree sensibili del corpo. Ciò è reso possibile perché nelle tecniche paramedicali ed estetiche vengono utilizzati pigmenti inorganici composti da polveri minerali.
Inoltre, essendo i pigmenti bioriassorbibili, essi vengono fagocitati dai macrofagi e riassorbiti tramite la sudorazione, vie urinarie e linfatiche. Sono la soluzione ideale perchè avvalendosi di questa scelta, si possono eseguire modifiche nel tempo e coprire gli errori tecnici (mega-dots) causati dalla mancanza di esperienza.